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Cucinare con i bambini, la corona vegetariana

Cucinare con i bambini

Quando i bambini sono piccoli uno dei primi giochi, a cui tutti noi abbiamo giocato, è quello della cucina. Lo fanno perché ripetono quello che vedono fare in famiglia. A tutti sarà capitato di andare a casa di amici e ricevere in offerta un caffè da un bimbo o bimba. Cucinare infatti non ha differenze di genere, piace sia ai maschietti che alle femminucce, come anche il gioco del supermercato o passare la pezzetta delle pulizie. Così, quando Sofia era piccola e mangiava solo pochissime cose, tutte bianche: latte, pasta, robiola, pollo, per avvicinarla al cibo, oltre a regalarle la cucina di Minnie, ho provato a cucinare con lei.

Devo dire però che i miei tentativi sono stati goffi, speravo infatti che dopo aver cucinato insieme sarebbe stato automatico per lei accettare quel cibo. La realtà è stata diversa.

Posso quindi dirvi cosa ho imparato e indirizzarvi, se volete approfondire il tema, ad un blog che tratta proprio di cucinare con i bambini.

  1. Bisogna avere voglia di cucinare con i bimbi, e non farlo solo perché pensiamo che dovremo. Se l’adulto non ha voglia di cucinare con il bimbo meglio fare un altro gioco.
  2. Bisogna avere tempo. Alle volte mi è capitato, appunto perché pensavo che questo avrebbe avvicinato Sofia a mangiare cose nuove, di tornare a casa alle 19 e pretendere di cucinare insieme. Se si decide di cucinare con un bimbo bisogna avere tempo, il doppio circa di quello che mettereste cucinando da solo.
  3. Bisogna avere pazienza. I bambini faranno sicuramente qualcosa di impensabile come mettere i capelli nella ciotola dell’impasto e pensare che sia normalissimo, buttare mezza dose di parmigiano non nella ciotola dove gli avevamo detto ma per terra e poi guardarti con gli occhioni che dicono: “Va bè!” con il sottotitolo silenzioso “non te la prendere così”. Chiaramente più il bimbo è piccolo e più la possibilità di cose strane è possibile, anzi assicurata. Preparatevi perchè distruggeranno metà del vostro lavoro e poi ti guarderanno come a dire “dai, non te la prendere così
  4. Non abbiate aspettative. Può essere che dopo aver cucinato insieme il bimbo mangi entusiasta o anche come è capitato a me che si sia divertita a cucinare e poi mi abbia detto la fatidica frase “io però questo non lo mangio
  5. Le ricette migliori da fare sono dolci (ciambelloni, biscotti), oppure pasta fresca, pizza. Quindi niente che abbia a che fare con i fornelli naturalmente. Quello che poi piace forse più di tutto, almeno a Sofia, e che forse crea meno danni, è lavare le verdure. Mettere le mani nell’acqua e poi spargerla un po’ dappertutto è il divertimento maggiore. Naturalmente, dopo aver lavato i peperoni Sofia mi dice sempre “questo te lo mangi tu”, ormai sono rassegnata “non me la prendo più!

Il blog di cui vi parlavo prima si chiama “manine in pasta. Il food blog di una pulce

Il blog nasce dall’esigenza di avvicinare la figlia di questa coppia al cibo. Non mi sembra che siano attivi ma il blog è ancora aperto e si possono prendere molte informazioni utili perché hanno creato una sezione di regole base e strumenti da utilizzare, cose da non fare ecc… ecc…

Ci sono poi tante ricette e per ognuna c’è descritto la partecipazione della bimba nella preparazione del piatto.

L’unico limite che vedo è proprio in merito alle ricette. Per poter cucinare con i bimbi bisogna scegliere ricette semplici mentre nel blog la maggior parte delle ricette sono ricercate e la bimba non ha potuto partecipare.

Anche con questo limite se volete iniziare a cucinare con i bimbi ve lo consiglio.

Per coronare questo post, dopo un bel pò di tempo mi sono decisa a cucinare con Sofia. Domani andremo a fare un pic nic di autunno e c’è bisogno di una velocissima e golosissima corona di sfoglia vegetariana.

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • 130gr di pesto senza tanto olio (deve essere compatto)
  • 150gr di mozzarella non acquosa
  • 4 pomodorini
  • 25gr di parmigiano

La ricetta è così semplice che Sofia ha potuto eseguirla da sola.

Adagiare la pasta sfoglia rotonda con la sua carta forno su una teglia e mettere una ciotolina al centro così sarà più facile disporre il pesto nella parte esterna, poi aggiungere il parmigiano e la mozzarella.

Togliere la ciotolina del centro e tagliare in quattro e poi e poi in otto la pasta al centro.

Formare la corona, rivolgento verso l’interno i lembi di pasta.

Aggiungete i pomodori e mettere in forno per 20min a 180°

Ed eccola qui. Purtroppo non sembra una corona perché gli inconvenienti quando si cucina con i bambini sono sempre dietro l’angolo. In questo caso è capitato che il piccolo chef abbia voluto mettere più pesto e mozzarella di quello indicato e questo ha fatto si che la pasta si sia aperta. Il gusto però è eccezionale, diciamo un po’ strong!

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