Inganni culinariLe mie ricette

Polpette ricotta e zucchine! La zucchina c’è ma non si vede

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Normalmente la mia cucina è abbastanza, anzi forse troppo salutare. Un po’ triste anche.

Non voglio buttarmi giù però verdurine da prendere con le mani, chiaramente senza olio, ciccia cotta in padella senza olio, dolci senza olio e burro. Inoltre, sono notoriamente conosciuta come quella che quando mette l’olio nell’insalata lo devi cercare con la lente di ingrandimento. In ufficio, con la mia collega Stefania è diventata una barzelletta.

Quindi mi sono detta, far mangiare delle verdure lesse o scottate in padella forse non è l’approccio giusto verso una figlia che ha poco appetito.

Così, mi si è accesa la lampadina. Friggo le verdure!!!

Ho scoperto l’acqua calda, lo so! Perché anche una scarpa vecchia è buona fritta!

Sarà più di 10 anni che vivo con Giampaolo, e molte cose ho sperimento in cucina, ma devo essere sincera, non ho mai fritto. Una volta ho fatto i bignè fritti. Prima e unica prova.

Inoltre, per friggere ci vuole esperienza e poi si inpuzzonisce tutta la casa. Ecco non mi dispiace l’odore del broccolo ma uscire di casa con i vestiti che puzzano di fritto quello si che non mi piace.

Cmq chi non risica non rosica, quindi ho provato con una ricetta facile, facile e veloce.

Io la faccio anche quando ritorno da lavoro verso le 19,00 perché è velocissima.

  • Zucchine 500gr
  • Ricotta 150gr
  • Parmigiano 60gr
  • Pangrattato q.b.
  • Uova 1
  • Sale q.b.
  • Semola di grano duro o pangrattato per infarinare
  • Olio di semi per friggere

Dopo aver lavato le zucchine, come al solito tolgo la buccia (in questo modo Sofia non vedrà il verde della verdura) e grattugio le zucchine in una ciotola abbastanza capiente.

Unisco la ricotta, che dovrà essere bella compatta e aggiungo il parmigiano, le uova e un pò di pangrattato.

Mescolo accuratamente per amalgamare tra loro tutti gli ingredienti, il composto dovrà essere abbastanza compatto da poter fare delle palline. Se rimane troppo morbido aggiungo altro pangrattato. Lascio riposare in frigo per una mezzoretta (se ho tempo, altrimenti 5 minuti) e poi procedo a formare le polpettine. Io non sono molto precisa, a parte per le tre polpette della foto per le quali mi sono particolarmente impegnata. Le schiaccio un po’ così che sia più facile cuocerle.

Infine le passo nella semola o nel pangrattato. Sono sempre di corsa, quindi quando ho fatto metà delle polpette accendo il fuoco e metto l’olio e mentre finisco le polpette intanto metto in padella. Facendo di fretta si sa alcune si sono abbronzate più di altre ma erano buonissime lo stesso.

La prima volta che ho terminato questa ricetta mi sono resa conto che il vero lavoro sarebbe iniziato adesso, dovevo solo farle mangiare a Miss io questo non lo mangio!

Così ho preso un piattino piccolo e ho messo due polpette al centro in alto come se fossero degli occhi e fatto con il Kechup bio un bel sorriso.

Poi sono andata da Sofia dicendo “Guarda che ho fatto?

Lei mi ha guardata interrogativa storcendo già un po il naso “Che c’è dentro?” come a dire “Mamma non mi fido di te!

Così sono stata sincera “Zucchine!

A quel punto si contorce come se un serpente l’avesse punta e dice con gli occhi in fiamme la fatidica frase: “Io questo non lo mangio!”

Io, che speravo in una risposta più positiva, ma che sapevo che quelle polpette non avevano un sapore troppo deciso di zucchina e che quindi potevano andare bene anche per lei, se solo avesse abbandonato qualche preconcetto, gli ho risposto: “Se vuoi altro devi prima mangiare questo, almeno una polpetta

Altre contorsioni e qualche gridolino.

L’ho lasciata sola dicendo “Almeno assaggiale

Senza essere vista l’ha assaggiata, e non ha fatto i suoi soliti mozzichi piccolissimi ma un mozzico medio, un mozzico che si poteva vedere sulla polpetta.

Mi guarda con i suoi bellissimi occhioni coccoloni “però non mi piace” sussurra.

Però se vuoi mangiare altro devi mangiare almeno una polpetta” rispondo io.

Qualche altra lamentela ma alla fine la polpetta l’ha mangiata tutta. Anche se ha bevuto molta acqua…

Questo mi ha ricordato degli episodi che succedevano quando era piccola.

Più di una volta è capitato che quando gli davo qualcosa che lei non gradiva, qualche minestrone ad esempio, beveva tra un cucchiaino e l’altro e alla fine tra un pianto e un urlo spesso vomitava tutto imbrattando me e tutta la cucina.

Che brutti ricordi!!!

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