Lo sapevi che...

Perchè scegliere di utilizzare gli “inganni culinari”?

inganni culinari

A casa nostra alcune verdure e purtroppo tutti i legumi sono quasi un tabù.

Io mangerei solo questi ma Sofia proprio non ne vuole sapere, posso frullati, schiacciarli, metterli in simpatici stampini a forma di animaletto ma se dice di no è no, preferisce saltare la cena.

Così, negli ultimi tempi sto utilizzando la tecnica dell’inganno.

Da quando Sofia è nata ho sempre cercato di essere sincera e di non dirle bugie ma di spiegarle in modo semplice le cose, anche in occasioni in cui una bella bugia o un’omissione mi avrebbe facilitato la vita. Ero così convinta di questo mio modo di pensare che, verso i suoi due o tre anni, ero arrivata alla convinzione che qualora mi avesse chiesto di Babbo Natale le avrei detto la verità: “Babbo Natale non esiste!”. Da un punto di vista prettamente di concetto il ragionamento filava alla meraviglia. Dall’alto delle mie elucubrazioni mentali volevo essere la mamma perfetta. Ho dovuto però rivedere il mio pensiero nel momento in cui mi sono ritrovata a raccontare ad amici questa mia brillante intuizione. La mia amica Michela, che mi conosce da quando avevo 6 anni, mi ha guardato con occhi di fuoco e mi ha detto testuali parole: “non farai questo a tua figlia!” dalla sua faccia scioccata ho capito che forse avevo estremizzato il concetto di sincerità e che soprattutto in questi casi avrei tolto magia a momenti che magici lo sono specialmente da piccoli, così mi sono ravveduta e ho messo diverse postille al concetto di sincerità madre figlia. Oggi spero che Sofia scopra la verità sul Natale il più tardi possibile non tanto perché scoprirà che la mamma gli ha mentito, ma perché questa rivelazione sarà probabilmente la prima di una serie che la cambierà e la allontanerà dal magico stupore con cui i bimbi guardano il mondo.

Assunto quindi che l’inganno può essere usato, a fin di bene 😉, ho creato una postilla apposita per la tavola. Sofia alle volte non se ne accorge, altre volte non ce la frego ma lasciandogli sempre la libertà di mangiare oppure no un piatto nuovo, previo aver assaggiato, non mi sento in colpa se ad esempio aggiungo, di nascosto, un pò di fagioli cannellini al pesto che con tanto amore stiamo preparando.

Sono consapevole che nascondere ortaggi dentro ricette che non le prevedono, e quindi camuffarle così tanto da non essere riconosciute, non aiuta a creare consapevolezza alimentare. Non aiuta ad associare un sapore a un determinato alimento, ne tantomeno a non vedere più quelle facce schifate mentre porti a tavola un minestrone o dei broccoli. Però aiuta ad assaggiare, a provare sapori nuovi e poi diciamolo LA GUERRA E’ GUERRA. I nostri bambini hanno principalmente bisogno di verdura e legumi, perché sono quegli alimenti di cui la loro alimentazione è carente, quindi ben venga un sano e innnocuo inganno culinario.

Naturalmente accanto agli inganni culinari non dobbiamo mai dimenticare il concetto di consapevolezza alimentare e l’insegnamento al mangiare verdura e legumi che si trasmette con l’esempio e con regole.

A casa nostra la regola sulle verdure è questa: le verdure si mangiano prima del pasto. Gli do due o tre scelte, a seconda di quello che c’è nel frigo. Verdure che può prendere con le mani e che sono facili da organizzare. Le metto in un bicchierino del caffè, che a Sofia diverte tanto, e l’aperitivo è servito. Questa regola va bene per noi ma ogni famiglia può sicuramente trovare la regola che più le si addice.

Oggi, è servito l’inganno del pesto con i fagioli cannellini: le ho chiesto di prendere delle foglie di basilico dalla nostra piantina, poi con le sue piccole manine ha sbucciato dei pistacchi, anche se la maggior parte sono finiti nella sua piccola ma avida bocca, e ha messo tutto nel mixer dopo essersi divertita a lavare le foglioline di basilico.

Ed è proprio in questo momento che ho dovuto distrarla lasciano cadere nel mixer una manciata di fagioli cannellini, tanto parmigiano e olio. Una frullatina e l’inganno è servito. Il sapore di questo pesto è più leggero rispetto a quello classico ma Sofia non ha fiutato la diversità.

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